IL CAPPERO SELARGINO, SIMBOLO DI RESILIENZA

Biodiversità, SCM (supply chain management - gestione della filiera)
Descrizione dell'innovazione
Una tradizione quasi perduta, quella del cappero a Selargius, è stata riportata in vita nel 1999 grazie alla determinazione dell’azienda agricola il Cappero Selargino. Questo piccolo comune alle porte di Cagliari, nell'Ottocento vantava una fiorente coltivazione, che era quasi scomparsa nel corso del Novecento. Controcorrente, l’azienda ha deciso di scommettere sul recupero di questa antica coltura e ha fondato la sua azienda specializzandosi nella coltivazione e nella trasformazione del cappero fresco. A differenza della gran parte delle altre piante di cappero conosciute che sono striscianti, il cappero selargino è un alberello con un portamento eretto. Negli esemplari di ottanta o cent’anni raggiunge il metro e mezzo d’altezza La storia del cappero selargino è un esempio concreto di come la riscoperta di una tradizione agricola possa trasformarsi in un simbolo di resilienza, difende il paesaggio e il patrimonio culturale della Sardegna.
Motivazioni
Riscoperta di un antico prodotto - valorizzazione delle tradizioni
Promotore dell'innovazione: Il Cappero Selargino
Ubicazione: Selargius
Settore: Agricolo
Anno di avvio: 1999
Filiera: Cappero
Numero aziende coinvolte: 1
Dimensione: Micro impresa
Livello costo: Basso 0 – 10.000 euro
Finanziamenti ricevuti: N.A
Tipologia innovazione: Innovazione biologica
Tecnologia adottata: Recupero di una coltivazione storica di cappero
Fase ciclo di vita: Produzione
Principio EC: Reuse (riusa)
Drivers EC: Drivers dal lato offerta (Supply side)
Quadrupla elica: N.A
Sostenibilità: Ambientale
Risultati: Promettente


